Dimostrato che i genitori "elicottero" dovrebbero fare un passo indietro e guardare per la salute mentale propria e dei figli.


Apparentemente sedersi e guardare i propri bambini esplorare il mondo che li circonda può avere effetti positivi sulla salute mentale di quei genitori esageratamente protettivi, (ovvero quelli che in gergo vengono definiti come "genitori elicottero"); o almeno questo è quanto hanno dimostrato di recente alcuni ricercatori dell'Edith Cowan University e dell'University of Western Australia, tramite uno studio pubblicato sul Journal of Child and Family Studies: si è trattato del primo studio al mondo basato sui dati delle classi parentali raccolti durante il Respectful Approach Intervention, vale a dire un approccio modellato dall'organizzazione no-profit Resources for Infant Educares e che guida i genitori a trattare i bambini piccoli come esseri umani capaci ed indipendenti che possono prosperare se dotati di uno spazio sicuro e la libertà dalle troppe direttive da parte degli adulti. In pratica nel corso del suddetto programma i genitori sono stati invitati a prendere parte ad una lezione per neonati o bambini di età superiore alle 6 settimane durante le quali dovevano osservarli giocare ininterrottamente in una stanza con giochi adatti alla loro età. Inoltre i neonati ed i bambini erano anche liberi di indagare sul loro ambiente ed interagire con gli altri bambini, mentre i genitori erano seduti nella stessa stanza e guardavano insieme ad un facilitatore: dopo un periodo di osservazione, ogni classe ha introdotto e discusso un argomento relativo all'approccio in questione. Ad ogni modo analizzando i dati raccolti, gli scienziati hanno visto che alla fine del programma i genitori avevano riportato livelli di stress significativamente più bassi, con una maggiore fiducia ed una migliore comprensione delle capacità dei propri figli. Al riguardo Amanda Richardson, una delle principali autrici della suddetta ricerca, ha affermato: "Il Respectful Approach alla fine riguarda la costruzione di un legame fiducioso e duraturo con una comunicazione positiva tra genitori e figli. C'è meno attenzione alle liste di controllo ed al raggiungimento dei traguardi, con il riconoscimento che ogni bambino è diverso. I partecipanti allo studio hanno riferito di preoccuparsi meno della pressione sulle prestazioni dopo aver frequentato le lezioni, il che ha permesso loro di concentrarsi nuovamente sulla loro relazione con i loro figli. In quanto genitori tendiamo ad andare a "salvare" i nostri figli quando iniziano ad avere difficoltà con qualcosa, invece di lasciarli provare a risolvere le proprie sfide. Ma se i bambini non sono in cerca di aiuto, forse possono essere lasciati a fare le loro cose e risolverle da soli". Tra l'altro la stessa esperta ha poi proseguito spiegando: "Il Respectful Approach aiuta a stabilire buoni schemi nei primi anni, così i bambini imparano a costruire la fiducia nelle proprie capacità e ad affrontare i conflitti in modi emotivamente intelligenti. Gli interventi comportamentali tradizionalmente precoci si sono concentrati principalmente sulla modifica di comportamenti infantili indesiderati. Costruendo una buona comunicazione ed uno stretto legame genitore-figlio, possiamo potenzialmente prevenire i problemi che si verificano a lungo termine". Comunque sia adesso gli studiosi hanno fatto sapere di essere al lavoro per espandere le loro ricerche in modo da tracciare genitori e figli per 3 anni e determinare così se il declino dei livelli di stress dei genitori ha un impatto duraturo, e stabilire anche quali potrebbero essere, infine, i risultati a lungo termine sullo sviluppo dei bambini.

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