Scoperto che le misteriose esplosioni delle mine in Vietnam nel 1972 furono causate da una violenta tempesta solare.


Il 4 Agosto 1972, durante la Guerra del Vietnam, l'equipaggio di un aereo della US Task Force 77 in volo sopra un'area di mare, (in prossimità dell'isola Hòn La), che era stata minata dalla Marina Militare degli Stati Uniti in occasione dell'Operation Pocket Money, osservò una misteriosa serie di esplosioni in un arco di tempo molto breve: 20 mine, (o forse anche 30), esplosero in rapida successione nell'arco di 30 secondi, come se qualcuno le avesse attivate da remoto. Inoltre all'epoca i piloti dell'aereo in volo riferirono anche che vicino alle esplosioni osservate c'erano ampie macchie di fango sull'acqua, a testimonianza del fatto che poco prima dovevano essersi verificate altre esplosioni. Tra l'altro tale fenomeno proseguì per circa 2 settimane causando l'esplosione di un totale di circa 4.000 mine e quindi la Marina USA aprì una indagine per scoprirne le cause. Tuttavia sin da subito gli esperti dissero che non vi era alcuna spiegazione per l'accaduto, (considerando anche il fatto che dalle tante verifiche non risultarono difetti di costruzione), e perciò il tutto rimase avvolto nel mistero. E così è stato fino ai giorni d'oggi: di recente, infatti, a distanza di 46 anni alcuni ricercatori dell'University of Colorado at Boulder, dell'Università di Newcastle e dell'Air Force Research Laboratory hanno avanzato una nuova ipotesi, pubblicata sulla rivista Space Weather, secondo la quale, a provocare le suddette esplosioni sarebbe stata l'intensa attività solare di quei giorni. In pratica questa teoria ha cominciato a prendere corpo da quando un rapporto della Marina degli Stati Uniti, (prima "top secret"), è stato desecretato, permettendo di studiare gli avvenimenti e di scoprire anche che il 15 Agosto dello stesso anno l'ammiraglio Bernard Clarey, (allora Comandante in Capo della Flotta del Pacifico degli Stati Uniti), si era già posto la questione esattamente negli stessi termini. Non a caso al riguardo gli scienziati, guidati da Delores Knipp, hanno spiegato: "Dai documenti è emerso che la Marina aveva rivolto subito la sua attenzione all'attività solare estrema di quei giorni. Molte delle mine dispiegate erano state progettate per detonare quando avrebbero rilevato cambiamenti nel campo magnetico ed era ben noto che l'attività solare era in grado di causare cambiamenti al campo magnetico terrestre. L'indagine, infatti, portò alla conclusione che le esplosioni furono causate dalle perturbazioni magnetiche delle tempeste solari". In sostanza, anche se all'epoca c'era poca consapevolezza di quanto potesse essere violenta un'eruzione solare, gli studiosi hanno scoperto che l'ammiraglio Bernard Clarey aveva messo in relazione quelle misteriose esplosioni con una serie di osservazioni: i primi di Agosto del 1972 erano stati osservati in cielo, appunto, gli effetti di una delle tempeste solari più intense mai registrate. Per di più proprio tra il 2 ed il 4 Agosto 1972 una regione di macchie solari, (successivamente indicata come MR11976), aveva scatenato una serie di intensi brillamenti solari che fecero arrivare sulla Terra una enorme quantità di particelle cariche elettricamente: la violenta tempesta magnetica generata da queste particelle causò problemi alle reti elettriche ed alle comunicazioni, soprattutto nel Nord America. Ad ogni modo l'intensità di quella tempesta è stata compresa solo di recente e, secondo la stessa Delores Knipp, potrebbe essere stata violenta come quella che nel 1859 sconvolse la cittadina americana di Carrington, mandando KO i telegrafi per 14 ore e generando un'aurora visibile addirittura fino a Roma. Comunque sia entrando un po' più nei dettagli i ricercatori hanno, infatti, osservato che la causa delle esplosioni di tutte quelle mine fu l'eruzione solare che si verificò alle ore 6:21 del 4 Agosto 1972 e catalogata nella classe X su una scala di cinque indicatori, (rispettivamente A, B, C, M, X), dove ogni classe indica una potenza, (in Watt per metro quadrato), dieci volte superiore alla precedente. Insomma, per dirla in parole povere si trattò, infine, di un evento di potenza spaventosa e relativamente raro: solitamente i brillamenti di questo tipo si concentrano quasi esclusivamente nei periodi di picco dell'attività e si verificano poche decine di volte per ogni ciclo solare.

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