Dimostrato che il gioco del mahjong potrebbe aiutare a combattere la depressione.


Sembra proprio che il gioco del mahjong potrebbe essere utile per migliorare la salute mentale; o almeno questo è quanto hanno fatto sapere di recente alcuni ricercatori dell'Università della Georgia tramite uno studio pubblicato sulla rivista Social Science & Medicine, secondo il quale, giocare regolarmente al popolare gioco di strategia basato su tessere è risultato essere uno dei diversi tipi di partecipazione sociale legata alla riduzione dei tassi di depressione tra gli adulti di mezza età e quelli più anziani in Cina. Al riguardo Zhuo Adam Chen, uno dei principali autori della ricerca, ha affermato: "Le tendenze economiche ed epidemiologiche globali hanno portato a significativi aumenti del fardello della salute mentale tra gli adulti più anziani, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito". Non a caso in Cina, ad esempio, la cattiva salute mentale è un grosso problema e rappresenta il 17% del carico globale di malattie dei disturbi mentali, ed i problemi di salute mentale legati all'isolamento sociale ed alla solitudine sono in aumento man mano che il numero di adulti più anziani in Cina, (così come in altre nazioni), continua ad aumentare. Tuttavia, anche se i benefici della partecipazione ad attività sociali per la salute mentale sono stati ampiamente riconosciuti ed alcuni lavori sono stati fatti in nazioni sviluppate, (tra cui Stati Uniti e Giappone), per comprendere meglio questa relazione, attualmente poco si sa sul ruolo dell'interazione sociale e della salute mentale al di fuori di questi contesti. In merito a ciò lo stesso Zhuo Adam Chen ha spiegato: "La partecipazione sociale si manifesta in diversi formati all'interno di contesti culturali differenti. Il nostro studio fornisce prove sull'associazione tra partecipazione sociale e salute mentale nel contesto di un Paese in via di sviluppo. Abbiamo anche esaminato la differenza rurale-urbana, che non è stata ampiamente esaminata in questa linea di letteratura". Difatti durante il suddetto lavoro gli scienziati, in collaborazione con l'Huazhong University of Science and Technology, hanno analizzato i dati del sondaggio di circa 11.000 persone di età pari o superiore a 45 anni raccolti dal China Health and Retirement Longitudinal Study. Entrando un po' più nei dettagli gli studiosi hanno esaminato i sintomi della depressione e li hanno confrontati con il tipo e la frequenza della partecipazione sociale, (tra cui fare visita a degli amici; giocare, appunto, a mahjong; praticare uno sport o frequentare un club sociale; e svolgere un'attività di volontariato nella comunità). Così facendo hanno scoperto che nel complesso una più frequente partecipazione ad una vasta gamma di attività era associata ad una migliore salute mentale. In particolare i ricercatori hanno osservato che i residenti urbani che giocavano a mahjong avevano meno probabilità di sentirsi depressi; il che non è stato del tutto sorprendente, poiché questa scoperta è stata in linea con altri studi precedenti: quello che ha sorpreso maggiormente gli scienziati è stato invece scoprire che in generale il cinese rurale tendeva a riferire una cattiva salute mentale rispetto ai suoi corrispondenti urbani. A tal proposito Zhuo Adam Chen ha proseguito dichiarando: "Tradizionalmente la Cina rurale presentava comunità affiatate di stretta parentela, spesso con un numero limitato di famiglie allargate in un villaggio. Ci aspettavamo sia legami forti che comuni nella Cina rurale, ma sembra che ci sbagliassimo". In sostanza gli studiosi hanno ipotizzato che le strutture sociali della Cina rurale siano state distrutte quando molti adulti abili si sono trasferiti in città per trovare lavoro: mentre i legami familiari sono rimasti forti, i legami comunitari si sono indeboliti sempre più nelle aree rurali. Al riguardo lo stesso ricercatore ha continuato: "La cosa più sorprendente è che il gioco del mahjong non risultava essere associato ad una migliore salute mentale tra gli anziani intervistati nelle zone rurali. Un'ipotesi è che il gioco del mahjong tende ad essere più competitivo ed a volte diventare una sorta di gioco d'azzardo nella Cina rurale". Comunque sia gli autori della ricerca si sono detti quasi certi che questi risultati potranno offrire una guida agli operatori sanitari che progettano politiche ed interventi per migliorare la salute mentale tra i cinesi più anziani e non solo. In merito a ciò Zhuo Adam Chen ha, infine, concluso commentando: "I nostri risultati potrebbero anche tradursi nelle comunità americane asiatiche. Gli anziani asiatici americani hanno una percentuale molto più alta di pensieri suicidi rispetto ai bianchi ed agli afroamericani. Il miglioramento della partecipazione sociale tra gli anziani asiatici americani può aiutare ad affrontare questo onere per la salute mentale della popolazione degli Stati Uniti, (e mondiale), che finora non ha ricevuto sempre la dovuta attenzione".

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