eMule: Dopo 10 anni lo storico software di condivisione P2P ritorna con una nuova versione.

 
Gli internauti della prima decade degli anni 2000 si ricorderanno sicuramente eMule; ebbene sembra proprio che adesso lo storico software di peer-to-peer, (uno dei più apprezzati dell'epoca), dato ormai per morto da circa 10 anni abbia deciso di tornare in vita con un nuovo aggiornamento che ha colto impreparati ed ha sorpreso tutti i nostalgici e gli affezionati del programma. In pratica, per chi non lo conoscesse, il software del "mulo" è stato per diversi anni un qualcosa che tutti dovevano avere sul proprio computer in quanto veniva usato per scaricare la qualsiasi, (tra cui anche film, serie TV e musica protetti da copyright). Tuttavia con l'arrivo e la diffusione dei file torrent e delle svariate piattaforme di file hosting e streaming, il programma in questione è stato messo sempre più da parte, segnando così il sua inesorabile fine; o almeno così era stato finora poiché, come già anticipato, in questi giorni eMule, (sviluppato il 13 Maggio 2002 da Merkur, lo pseudonimo con cui si faceva chiamare il programmatore tedesco Hendrik Breitkreuz), è stato aggiornato alla versione beta 0.60a, la quale segue la 0.50a del 7 Aprile 2010, (ossia l'ultima versione disponibile, se non si tiene conto della "Community Version" o 0.51d del 19 Luglio 2018). In sostanza l'annuncio è arrivato direttamente dal forum di eMule Project, lo stesso che 10 anni fa aveva annunciato che il client di P2P non sarebbe stato più aggiornato regolarmente, nel quale si può leggere: «È passato un po' di tempo, ma alla fine il codice ha subito delle modifiche, sono stati compilati nuovi eseguibili e preparati per il test. Questa è la prima beta pubblica di eMule 0.60a». Insomma, si tratta di una notizia che ha fatto subito esultare chi non ha mai dimenticato il "mulo": nonostante il debutti di nuovi servizi per lo scambio di file di ogni genere, eMule è, infatti, rimasto lo strumento preferito per un gruppo ristretto di utenti. Ad ogni modo a livello di interfaccia non è cambiato granché, ma, come hanno spiegato gli sviluppatori nel suddetto annuncio: «Internamente i cambiamenti sono ampi; ci sono miglioramenti ed ottimizzazioni della sicurezza, alcuni bug e regressioni sono stati corretti. Tutto ciò potrebbe essere, ed in molti casi dovrebbe essere, invisibile agli utenti». Comunque sia la nuova versione beta è scaricabile in due versioni, (32 bit e 64 bit), e, secondo alcuni analisti, il fatto che la pirateria sia di nuovo in aumento, (favorita anche dal periodo di lockdown), potrebbe, infine, agevolare la resurrezione dell'iconico "asinello scaricatutto".

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