Risolto il mistero della farfalla di Alfred Wallace.

 
Sin da quando il "padre della zoogeografia" Alfred Russel Wallace, (in collaborazione con Frederic Moore), pubblicò uno storico documento nel 1866, un alone di mistero ha sempre circondato la fauna dei lepidotteri taiwanesi: all'epoca il primo autore si occupò della parte riguardante delle farfalle, mentre il secondo indagò sulle falene, ed insieme riportarono 139 specie, (93 notturne e 46 diurne), di cui 5 furono descritte come nuove per la comunità scientifica dei tempi. Tuttavia nonostante da quel lontano 1866 la corretta collocazione di 4 delle suddette specie inedite sia stata verificata più volte, una di queste farfalle, (scientificamente nota con il nome Lycaena nisa), non è mai stata riesaminata. O almeno così era stato finora poiché recentemente Yu-Feng Hsu della National Taiwan Normal University, nel corso di uno studio pubblicato sulla rivista ZooKeys, è riuscito a recuperare l'esemplare originale dalla Collezione Wallace del The History Museum of London e dopo aver esaminato anche gli esemplari storici conservati presso il Taiwan Agricultural Research Institute, (tra cui 9 farfalle raccolte in Australia ed Hong Kong), ha finalmente svelato l'identità della misteriosa farfalla di Alfred Wallace: adesso si chiama Famegana nisa; mentre è stato comprovato che i nomi di altre due specie, (ossia Lycaena alsulus e Zizeeria alsulus eggletoni), sono stati coniati per la medesima farfalla e quindi sono entrambi sinonimi. Ad ogni modo, grazie alle informazioni ottenute, lo scienziato è arrivato alla conclusione che, sebbene abbia dato dei grattacapi gli entomologi di tutto il mondo per oltre un secolo e mezzo in natura la farfalla in questione è abbastanza distinguibile: conosciuta comunemente anche come "Grass Blue", "Small Grass Blue" o "Black-spotted Grass Blue", l'insetto può essere facilmente contraddistinto tra le altre specie locali per via della parte inferiore delle sue ali uniformemente grigiastra e bianca, combinata con oscure bande sottomarginali ed un'unica macchia nera prominente sulla parte superiore delle ali posteriori. Tuttavia lo studioso ha anche scoperto che queste farfalle dimostrano avere un'elevata variabilità stagionale, il che significa che gli esemplari allevati nella stagione secca hanno una macchia nera ridotta, un colore di fondo più scuro sul lato inferiore delle ali e bande sottomarginali più distinte rispetto agli esemplari cresciuti nella stagione umida. Al riguardo lo stesso Yu-Feng Hsu ha, infine, affermato: "Per questo motivo forse non è necessario suddividere la specie in sottospecie; anche se ne sono già state riconosciute fino a quattro".
 
Di seguito la parte superiore ed inferiore dell'esemplare originale:
https://i.imgur.com/pMZmXP3.jpg
https://i.imgur.com/GOKSyQp.jpg
...e le immagini delle sottospecie esaminate:
https://i.imgur.com/hthEk8R.jpghttps://i.imgur.com/MYwtc9P.jpg

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