Dimostrato che i flavanoli del cacao migliorano anche l'ossigenazione del cervello e le prestazioni cognitive.

 
Nelle ultime settimane uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports da parte di alcuni ricercatori dell'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign, dell'Università di Birmingham e dell'Abbott-Nutrition Division ha mostrato come il cervello di un gruppo di adulti in salute si sia ripreso più velocemente da un lieve problema vascolare e comportato meglio in test complessi, qualora i soggetti avevano precedentemente consumato flavanoli del cacao: 14 dei 18 partecipanti hanno visto questi miglioramenti dopo aver ingerito tali composti di origine vegetale. Al riguardo Catarina Rendeiro, una delle principali autrici della suddetta indagine, ha dichiarato: "Ricerche precedenti hanno comprovato che mangiare cibi ricchi di flavanoli può favorire la funzione vascolare, ma la nostra è stata la prima a trovare un effetto positivo anche sulla funzione vascolare del cervello e sulle prestazioni cognitive in giovani adulti sani". Ed ha poi aggiunto: "flavonoidi sono piccole molecole che si trovano in molti tipi di frutta e verdura, e anche nel cacao. Danno alla frutta ed alla verdura i loro colori vivaci, e sono noti per la loro funzione vascolare. Volevamo sapere se i flavanoli giovano anche alla vascolarizzazione del cervello e se questo può avere un impatto positivo sulle funzioni cognitive". Per questo motivo, come già anticipato, gli scienziati hanno reclutato alcuni adulti non fumatori senza alcuna malattia cerebrale, cardiaca, vascolare o respiratoria nota, in modo che qualsiasi effetto visto in questa popolazione avrebbe fornito una solida prova che i flavanoli dietetici possono migliorare le funzioni cerebrali in persone sane. In pratica gli studiosi hanno esaminato tutti e 18 i partecipanti sia prima dell'assunzione di flavanoli del cacao e sia nel corso do due prove separate: una in cui i soggetti avevano mangiato cacao ricco di flavanoli e l'altra durante la quale avevano consumato cacao lavorato con livelli molto bassi di flavanoli. Inoltre né i partecipanti né i ricercatori sapevano quale tipo di cacao fosse stato assunto in ciascuna delle prove: si è trattato di un cosiddetto progetto di "studio in doppio cieco" ed ha impedito alle aspettative degli scienziati o dei partecipanti di influenzare i risultati. In merito a ciò Gabriele Gratton, altro principale responsabile del lavoro in questione, ha spiegato: "Circa 2 ore dopo aver consumato il cacao, i partecipanti hanno respirato aria con il 5% di anidride carbonica, (ossia circa 100 volte la normale concentrazione nell'aria). Questo è un metodo standard per sfidare la vascolarizzazione del cervello per determinare quanto bene risponde. Il corpo reagisce tipicamente aumentando il flusso di sangue al cervello. Questo porta più ossigeno e permette al cervello di eliminare più anidride carbonica". Ad ogni modo, utilizzando la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso, (ossia una tecnica nota anche con la sigla fNIRS e che, in questo caso, si è servita della luce per catturare i cambiamenti nel flusso sanguigno al cervello), gli studiosi hanno misurato l'ossigenazione nella corteccia frontale, vale a dire una regione del cervello che gioca un ruolo chiave nella pianificazione, nella regolazione del comportamento e nel processo decisionale. A tal proposito Monica Fabiani, un'altra delle principali autrici del suddetto studio, ha affermato: "Questo permette di misurare quanto bene il cervello si difende dall'eccesso di anidride carbonica". Tra l'altro successivamente i ricercatori hanno anche messo alla prova i soggetti presi in esame con compiti complessi che richiedevano loro di gestire richieste a volte contraddittorie o concorrenti. In ogni caso così facendo si è visto che, come già detto, la maggior parte dei partecipanti ha avuto una risposta di ossigenazione del cervello più forte e più veloce dopo il consumo dei flavanoli del cacao rispetto a quella che hanno avuto al basale o dopo aver consumato cacao povero di flavanoli. Al riguardo la stessa Catarina Rendeiro ha continuato sostenendo: "I livelli di ossigenazione massima erano più di 3 volte superiori nel cacao ad alto contenuto di flavanoli rispetto al cacao a basso contenuto di flavanoli, e la risposta di ossigenazione era circa un minuto più veloce". In aggiunta dalle analisi è anche emerso che dopo aver ingerito questi composti di origine vegetale, gli individui si comportavano meglio nei test cognitivi più impegnativi, risolvendo i problemi correttamente l'11% più velocemente di quanto avevano fatto al basale o di quando avevano consumato cacao con flavanoli ridotti; mentre non è stata registrata alcuna differenza nelle prestazioni sui compiti più semplici. In merito a ciò Catarina Rendeiro è, infatti, andata avanti commentando: "Questo suggerisce che i flavanoli potrebbero essere utili solo durante i compiti cognitivi più impegnativi". Comunque sia gli scienziati hanno anche riscontrato che i soggetti che hanno preso parte agli esperimenti rispondevano in modo diverso ai flavanoli del cacao. A tal proposito la stessa Catarina Rendeiro ha, infine, concluso precisando: "Sebbene la maggior parte delle persone ha beneficiato dell'assunzione di flavanoli, c'era un piccolo gruppo che non lo ha fatto: 4 dei 18 soggetti del nostro studio non hanno avuto differenze significative nella risposta all'ossigenazione del cervello dopo il consumo di flavanoli, né sono migliorate le loro prestazioni nei test. Considerando che questi 4 partecipanti avevano già avuto le più alte risposte di ossigenazione durante il basale, ciò potrebbe indicare che coloro che sono già abbastanza in forma hanno poco spazio per il miglioramento. Tuttavia nel complesso, i nostri risultati suggeriscono che i miglioramenti nell'attività vascolare dopo l'assunzione di flavanoli sono collegati al miglioramento delle funzioni cognitive".

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