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lunedì 11 dicembre 2017

Scoperto come alcolici e superalcolici influenzano l'umore.


Che l'alcool alteri lo status di una persona non è di certo una novità, ma a quanto pare le varie bevande alcoliche influiscono in modo diverso sull'umore di un individuo: il vino, (soprattutto quello rosso), e la birra aiutano a sentirsi rilassati, mentre i superalcolici aumentano l'aggressività e la tristezza, ma anche la fiducia in sé stessi e la sensazione di essere "sexy". O almeno questo è quanto hanno scoperto di recente un gruppo di ricercatori del Public Health Wales e del King's College London tramite uno studio pubblicato sulla rivista BMJ Open, durante il quale è stato osservato il modo in cui i diversi tipi di bevande alcoliche sono, appunto, in grado d'influenzare sull'umore delle persone, con effetti differenti. In pratica per giungere a tale conclusione, gli scienziati britannici hanno coinvolto un totale di 29.836 individui, (sia uomini che donne), di età compresa tra i 18 ed i 34 anni, provenienti da 21 Paesi diversi, i quali hanno risposto in modo anonimo ad un'indagine denominata "Global Drug Survey", (noto anche con la sigla GDS): si tratta di un questionario online, (il più grande al mondo), che, oltre al consumo di droghe, prevede anche domande sulla frequenza del consumo di alcolici e sulle emozioni sperimentate quando si assumono i diversi tipi di bevande alcoliche, (alcool, birra, vino bianco, vino rosso e superalcolici). Nello specifico i partecipanti, (che nell'ultimo anno avevano bevuto tutti questi tipi di alcolici), dovevano indicare lo stato d'animo associato al consumo di ciascuna bevanda, scegliendo tra: aggressività, tristezza, sensazione di malessere, irrequietezza, stanchezza, relax, sicurezza di sé, tendenza a sentirsi energici o "sexy". Ad ogni modo, come già anticipato, al termine di questa indagine i ricercatori hanno scoperto che il vino rosso e la birra risultavano essere associati al relax ed alle emozioni positive rispettivamente nel 53% e nel 50% dei casi; mentre i superalcolici a sensazioni negative. In particolar modo è emerso che quest'ultimi, (oltre a risultare generalmente collegati alla tendenza a sentirsi irrequieti, tristi ed inclini al pianto), suscitavano aggressività in circa un terzo dei partecipanti, soprattutto negli uomini. Inoltre il 42,5% dei partecipanti al questionario ha dichiarato che i superalcolici li fanno sentire più "sexy" ed il 59% che li fanno sentire più energici e sicuri di sé; invece solo il 20% ha dichiarato di sentirsi rilassato quando beve superalcolici. Comunque sia al riguardo gli scienziati inglesi hanno spiegato: "Comprendere le emozioni associate al consumo di alcool è essenziale per poterne gestire l'abuso e per capire cosa influenza la scelta degli alcolici nei diversi gruppi di popolazione. Si tratta di una questione rilevante, dato che circa 3,3 milioni di decessi e circa un caso su 20 di malattie e di lesioni nel mondo sono direttamente attribuibili al consumo di alcool". Mentre Mark A. Bellis, uno dei principali autori della ricerca in questione, ha, infine, concluso osservando: "Per secoli la storia di rum, gin, vodka e degli altri superalcolici è stata collegata alla violenza. Questa indagine globale suggerisce che anche oggi il consumo dei superalcolici ha maggiore probabilità di provocare sentimenti aggressivi rispetto alle altre bevande alcoliche".


domenica 10 dicembre 2017

Secondo un recente studio, gli esseri umani potrebbero aver smesso di evolversi.


A quanto pare gli esseri umani hanno raggiunto il limite massimo di altezza, durata della vita e performance fisiche; o almeno questo è quanto ha fatto sapere di recente un gruppo di ricercatori di diversi atenei francesi tramite uno studio intitolato "Are We Reaching the Limits of Homo sapiens?" e pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology, il quale ha preso in considerazione i dati raccolti negli ultimi 120 anni di storia dell'essere umano ed ha mostrato come mai l'essere umano potrebbe aver raggiunto, appunto, il suo limite di evoluzione. Al riguardo gli scienziati hanno dichiarato: "Al di là della convinzione per cui ogni generazione vive più di quella precedente, il nostro studio suggerisce che forse abbiamo raggiunto il massimo possibile per i nostri limiti biologici, per ora insuperabili". Difatti analizzando i dati relativi all'altezza degli esseri umani, all'età ed alle capacità fisiche, i ricercatori francesi hanno capito che non potranno crescere più di così, al di là di quello che sarà il progresso medico, scientifico e nutrizionale; il che significa che quella attuale è la prima generazione a non superare i propri limiti. Inoltre ciò potrebbe portare a diverse implicazioni come un incremento della proporzione di popolazione che riuscirà a raggiungere il limite massimo, il che a sua volta si tradurrà, ad esempio, in meno record sportivi battuti. Ma non è tutto; considerando il limite massimo degli esseri umani e la loro capacità di raggiungerlo, i ricercatori fanno sapere che prima o poi ci si troverà davanti ad una situazione al limite anche per l'ambiente: le limitazioni ambientali e genetiche combinate insieme potrebbero impedire all'uomo di superare i propri limiti, in quanto incrementerà sempre di più l'inquinamento provocato dagli esseri umani con un peggioramento del riscaldamento globale e dell'inquinamento in generale. Tra l'altro lo studio in questione non ha solo evidenziato una difficoltà a superare i limiti, ma anche il rischio di poter tornare indietro; in tal proposito i ricercatori francesi hanno spiegato: "Attualmente gli effetti dell'uomo sull'ambiente si sono fatti sentire in Africa dove alcune popolazioni sono più basse rispetto alle precedenti. Il motivo sono proprio i rifornimenti che scarseggiano: in alcuni luoghi non ci sono nutrimenti a sufficienza per migliorare la salute dei più giovani". Per di più gli scienziati hanno anche fatto sapere che i risultati del loro studio dovrebbero ancor di più far riflettere i Paesi attualmente interessati a trovare una soluzione per il riscaldamento globale. Comunque sia i ricercatori hanno, infine, concluso affermando: "Ora conosciamo i limiti della specie umana e questo può rappresentare un chiaro obiettivo per le Nazioni per garantire che le capacità umane raggiungano i loro valori più alti possibili per la maggior parte della popolazione. L'aumento dei vincoli ambientali potrebbe costare sempre più energia ed investimenti per bilanciare le crescenti pressioni dell'ecosistema. Tuttavia, in caso di successo, dovremmo osservare una crescita incrementale dei valori medi di altezza, durata della vita e della maggior parte dei biomarcatori umani. Adesso la sfida più grande è mantenere questi indici ad alti livelli".


sabato 9 dicembre 2017

Instagram inizia a testare "Direct", un'applicazione stand-alone dedicata ai messaggi diretti.


In questi giorni Instagram ha iniziato a testare un'applicazione indipendente chiamata "Direct" e, come facilmente intuibile, dedicata ai messaggi privati; il che potrebbe rappresentate il primo passo verso l'eliminazione di questa funzione dalla sua applicazione principale. In pratica "Direct" è già disponibile sia per Android che per iOS in 6 Paesi, (Cile, Israele, Italia, Portogallo, Turchia ed Uruguay), e se installata, la normale funzione di messaggistica si disattiverà automaticamente dall'applicazione principale. Tuttavia, anche se ufficialmente al momento si tratta semplicemente un test, la logica che sta dietro a questa scelta è che un servizio di messaggistica privata non riesce ad offrire una buona esperienza d'uso se collocato all'interno di un'applicazione vasta come quella del Social Network delle foto. Al riguardo Hemal Shah, product manager di Instagram, ha spiegato: "Vogliamo che Instagram sia un luogo per condividere tutti i vostri momenti, e la condivisione privata con gli amici più stretti è una parte importante di questo. La funzione Direct all'interno dell'applicazione principale è cresciuta molto negli ultimi 4 anni, ma potrà fare ancora meglio se potrà godere di una maggiore indipendenza. Potremo superare i confini per creare uno spazio più rapido e creativo per la condivisione privata una volta che Direct diventerà una applicazione stand-alone". Difatti al momento la nuova applicazione Direct non presenta nulla di più di quello che si può già trovare sull'applicazione di Instagram: la possibilità di aprire la fotocamera e di scattare foto che potranno essere personalizzate attraverso filtri esclusivi per poi essere condivise privatamente con gli amici. Inoltre sono presenti 3 schermate principali, (vale a dire quella della fotocamera, quella del profilo e quella della chat), accessibili mediante semplici tocchi; mentre esiste la possibilità di passare da un'applicazione all'altra, (ovvero da Instagram a Direct e viceversa), in modo davvero semplice: basta, infatti, effettuare uno swipe verso destra dall'inbox Direct per visualizzare il logo Instagram e fare lo switch velocemente all'altra applicazione, oppure analogamente, uno swipe a destra da Instagram farà apparire il logo Direct per aprire la nuova applicazione di messaggistica istantanea. Insomma, si tratta di un processo di separazione che, (non a caso), ricorda molto da vicino quello compiuto da Messenger che si è "staccato" da Facebook per diventare l'applicazione a sé stante di gran successo che è oggi: sembra proprio che Instagram voglia, infatti, ripercorrere la stessa strada ed ovviamente ottenere il medesimo successo. D'altro canto le premesse perché Direct possa arrivare ad avere successo ci sono tutte: dopo una serie di affinamenti alle funzioni di messaggistica inseriti nel corso del tempo, attualmente la funzione Direct di Instagram può contare su circa 375 milioni di utenti attivi al mese. Si tratta di un successo che coincide con il boom delle Storie, (ed il loro continuo miglioramento ed arricchimento), che hanno spinto gli utenti ad utilizzare sempre più spesso la funzione in questione per rispondere agli amici. Ad ogni modo se questa nuova applicazione, (che sicuramente si concentrerà soprattutto sui più giovani, ossia i maggiori utilizzatori del sistema di messaggistica privata del Social Network delle foto), dovesse avere successo, Instagram potrebbe inserirsi ancora di più tra gli utenti e crescere ancora più velocemente di adesso; senza contare che se il Social Network delle foto decidesse di lanciare Direct in tutto il mondo, Facebook potrebbe disporre di una terza applicazione di messaggistica che si andrebbe, infine, ad accostare a WhatsApp ed, appunto, Messenger.

Di seguito alcuni screenshot:
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